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Glossario

Questo glossario raccoglie i termini tecnici fondamentali del settore delle fusioni in ghisa, organizzati in tre aree tematiche:
Materiali e Ghise, Processi e Unità Produttive, Sostenibilità, Normative e Certificazioni.
Le voci sono strettamente correlate ai materiali prodotti e ai processi impiegati da Fonderie Palmieri S.p.A., con riferimento alle norme europee e internazionali vigenti.


1 -MATERIALI E GHISE

Ghisa

Lega ferrosa con contenuto di carbonio superiore al 2%, solitamente compreso tra il 2,5% e il 4%. La presenza di carbonio in eccesso rispetto alla solubilità nell’austenite conferisce alla ghisa proprietà specifiche di colabilità, smorzamento delle vibrazioni e conducibilità termica, rendendola adatta alla produzione di componenti complessi tramite fusione.


Ghisa ad Alto Silicio

Ghisa sferoidale con tenore di silicio elevato (>3,2%) che ne migliora la lavorabilità, la resilienza e il comportamento a fatica senza necessità di trattamento termico. Le classi principali sono EN-GJS-450-18, EN-GJS-500-14 e EN-GJS-600-10.

Norma: EN 1563


Ghisa ADI (Austemperata)

Ghisa sferoidale sottoposta a trattamento termico di austempering (austenitizzazione seguita da raffreddamento rapido in bagno isotermico). Il processo crea una microstruttura austenitico-bainitica che conferisce altissima resistenza meccanica (fino a 1400 MPa), elevata tenacità e resistenza all’usura. Impiegata in riduttori, ingranaggi e componenti automotive.

Norma: EN 1564, ASTM A897, ISO 17804


Ghisa Antiusura al Cromo (Nihard)

Ghisa bianca altolegata con cromo (9–27%) e, in alcune varianti, nichel (4–5%). La struttura prevalentemente carburo-martensitica conferisce durezza eccezionale (>600 HB) e resistenza all’abrasione. Fragile e difficilmente lavorabile, viene impiegata in coclee, rivestimenti di macinatori, pompe per cemento e impianti di movimento terra.

Norma: EN 12513, ASTM A532, ISO 21988


Ghisa Austenitica al Nichel (Niresist)

Ghisa legata con alto tenore di nichel (18–36%) che conferisce una struttura austenitica stabile a temperatura ambiente. Possiede eccellente resistenza alla corrosione, alle alte temperature (fino a 850°C) e basse tensioni termiche. Utilizzata per statori di compressori, collettori e pompe per liquidi corrosivi. Prodotta secondo EN 13835 e ASTM A436/A439.

Norma: EN 13835, ASTM A436, ASTM A439


Ghisa Grigia Lamellare — GJL

Ghisa in cui il carbonio in eccesso è presente sotto forma di lamelle di grafite distribuite nella matrice metallica. Le lamelle conferiscono al materiale un’ottima capacità di smorzamento delle vibrazioni, buona lavorabilità alle macchine utensili e buona conducibilità termica. La resistenza meccanica è limitata dalla forma discontinua della grafite. Prodotta secondo la norma EN 1561 nelle classi EN-GJL-200, GJL-250, GJL-300, GJL-350.

Norma: EN 1561


Ghisa SiMo

Ghisa sferoidale ad alto contenuto di silicio (4–5%) e molibdeno (0,5–1%), progettata per resistere all’ossidazione e mantenere buone proprietà meccaniche ad alta temperatura (fino a 700–730°C). Impiegata nella produzione di collettori di scarico per motori automotive e marini. Prodotta secondo la norma EN 16124.

Norma: EN 16124, ASTM A1095


Ghisa Sferoidale — GJS

Ghisa in cui la grafite si presenta in forma di noduli (sfere) grazie all’aggiunta di magnesio (o cerio) durante la colata. La morfologia sferoidale della grafite elimina gli effetti di intaglio tipici delle lamelle, conferendo elevata resistenza a trazione, duttilità e tenacità superiori alla ghisa grigia. È il materiale più versatile prodotto da Fonderie Palmieri, disponibile in un’ampia gamma di classi dalla EN-GJS-350 alla EN-GJS-800.

Norma: EN 1563, ASTM A536, ISO 1083


Ghisa Vermicolare — GJV

Ghisa in cui la grafite assume una forma intermedia tra la lamellare e la sferoidale: vermicolare (a verme). Combina la resistenza meccanica e la duttilità della ghisa sferoidale con la conducibilità termica e lo smorzamento della ghisa grigia. Utilizzata principalmente per testate cilindri, blocchi motore e componenti soggetti a cicli termici elevati.

Norma: EN 16079, ISO 16112, ASTM A842


2 – PROCESSI / UNITA PRODUTTIVE / ENGINEERING

Anima

Elemento in sabbia agglomerata posizionato all’interno dello stampo per creare cavità, fori o geometrie interne nel getto che non sarebbero realizzabili con la sola forma esterna. Le anime sono prodotte con tecnologia Cold Box, che utilizza resine poliuretaniche indurite con gas amminico.


Colata

Fase del processo in cui la lega fusa viene versata nello stampo attraverso il sistema di colata (canali, materozze, sfiati). Il controllo della temperatura di colata, della velocità di riempimento e del flusso è critico per evitare difetti quali porosità, ritiri e inclusioni.


Controllo Radiometrico

Verifica eseguita sulle materie prime in ingresso mediante rilevatori di radioattività per identificare eventuali metalli contaminati. È un requisito di sicurezza obbligatorio per le fonderie nell’accettazione dei rottami metallici.


Distensione / Stabilizzazione

Trattamento termico che riscalda il getto a temperatura sub-critica (450–600°C) per ridurre le tensioni residue interne generate durante la solidificazione e il raffreddamento. Non modifica la microstruttura ma migliora la stabilità dimensionale nel tempo, fondamentale per componenti di precisione.


Engineering / Simulazione

Attività tecnica preliminare alla produzione che include: analisi della fattibilità di fusione, progettazione del sistema di colata, simulazione computerizzata del riempimento e della solidificazione (software come MAGMASOFT o FLOW-3D) per prevedere e prevenire difetti prima della realizzazione fisica del getto.


Formatura

Processo di preparazione degli stampi in sabbia entro cui viene colato il metallo fuso. La formatura automatica con impianti Savelli-Formimpress garantisce precisione dimensionale, ripetibilità e affidabilità nelle serie. Lo stampo è composto da due semigusci (staffa superiore e inferiore) e da eventuali anime per le cavità interne.


Forno a Induzione a Media Frequenza

Forno elettrico che fonde il metallo sfruttando correnti indotte da un campo magnetico variabile. Opera a frequenze di 150–500 Hz e garantisce elevata efficienza energetica, controllo preciso della composizione chimica e flessibilità nella gestione dei lotti. Fonderie Palmieri utilizza forni Otto Junker con sistema INDUGA JUNKER PUMA PRO 1500, con capacità di 5 tonnellate per lotto in 48 minuti.


Fusione

Processo produttivo mediante il quale il metallo fuso viene versato in uno stampo (forma) per ottenere un componente della geometria desiderata. In fonderia, la fusione in ghisa prevede: preparazione delle materie prime, fusione in forno, trattamento della lega, colata nello stampo, solidificazione, distaffatura e finitura.


Laboratorio di Analisi e Collaudi

Struttura interna che esegue prove distruttive e non distruttive sui getti per verificarne la conformità ai requisiti. Le prove tipicamente eseguite in fonderia comprendono: analisi chimica (spettrometria), analisi metallografica (struttura al microscopio), prove di trazione, durezza, resilienza, controlli dimensionali, prove con liquidi penetranti, radiografia (raggi X) e ultrasuoni.


Lavorazione Meccanica

Operazioni di asportazione di truciolo (tornitura, fresatura, foratura, rettifica) eseguite sul getto grezzo per portarlo alle quote finali e alle finiture superficiali richieste. Fonderie Palmieri offre questo servizio tramite collaborazioni con officine meccaniche italiane qualificate.


Materozza

Serbatoio di metallo liquido collegato al getto che compensa il ritiro volumetrico durante la solidificazione, alimentando il pezzo con metallo fuso. Una corretta progettazione del sistema di materozze è fondamentale per ottenere getti privi di porosità da ritiro.


Metallografia

Analisi microscopica della struttura interna di un materiale metallico, eseguita su campioni lucidati e attaccati con reagenti chimici. Nella ghisa consente di verificare la forma, la distribuzione e la percentuale di grafite, la struttura della matrice (ferritica, perlitica, austenitica) e l’assenza di difetti microstrutturali.


Modelleria

Insieme dei modelli (repliche fisiche del componente) e delle casse d’anima utilizzati per produrre gli stampi. La corretta progettazione delle attrezzature, con studio del sistema di colata e degli angoli di spoglia, è determinante per la qualità dimensionale e la produttività. Fonderie Palmieri gestisce oltre 2.000 attrezzature in archivio.


Ricottura

Trattamento termico che ammorbidisce la microstruttura del materiale per migliorarne la lavorabilità e ridurre la durezza. Nella ghisa, la ricottura subcritica trasforma la perlite in ferrite senza attraversare la zona critica; la ricottura completa comporta austenitizzazione e raffreddamento lento controllato.


Sabbiatura / Granigliatura

Processo di pulizia superficiale dei getti mediante proiezione ad alta velocità di graniglia metallica (shot blasting) o sabbia abrasiva. Rimuove residui di sabbia, ossidi e scorie dalla superficie del getto. Fonderie Palmieri utilizza una sabbiatrice DISA CT3 per produzione in massa e una granigliatrice BANFI a monorotaia per pezzi complessi o delicati.


Sbavatura

Operazione di finitura che rimuove le bave, le materozze e le colate residue dal getto dopo la solidificazione e la sabbiatura. Fonderie Palmieri dispone di 4 centri automatici KOYAMA (fino a 30 kg), un impianto Maus 1200 per getti pesanti, e cabine di sbavatura manuale per pezzi da 10 a 300 kg.


Staffa

Telaio metallico rigido che contiene la sabbia compattata durante la formatura. Le staffe superiore (cope) e inferiore (drag) vengono accoppiate per formare la cavità entro cui colate il metallo fuso. Un parco staffe ampio consente di disaccoppiare il ciclo di formatura dalla solidificazione, aumentando la produttività.


Stampa 3D per Anime (Binder Jetting)

Tecnologia di prototipazione rapida che produce anime in sabbia direttamente da file CAD senza necessità di attrezzature fisiche (casse d’anima). Il sistema ExOne adottato da Fonderie Palmieri deposita un legante selettivo strato per strato sulla sabbia, consentendo la realizzazione di geometrie complesse impossibili con la formatura tradizionale. Riduce drasticamente i tempi di campionatura.


Tecnologia Cold Box

Processo di produzione delle anime in cui la sabbia viene miscelata con resine bicomponenti (poliolo + isocianato) e indurita tramite insufflazione di gas amminico a temperatura ambiente. Garantisce alta resistenza meccanica, buona finitura superficiale e bassa emissione di gas durante la colata rispetto ai processi a caldo.


Trattamento Termico

Insieme di cicli controllati di riscaldamento, mantenimento e raffreddamento applicati ai getti per modificarne la microstruttura e le proprietà meccaniche. Fonderie Palmieri dispone di 3 forni con capacità di 3, 6 e 12 m³. I trattamenti eseguibili includono: distensione/stabilizzazione, ricottura subcritica, ricottura completa, destabilizzazione di ghise al cromo, tempra in aria, normalizzazione, grafitizzazione.


3 – SOSTENIBILITÀ / NORMATIVE / CERTIFICAZIONI

AIA — Autorizzazione Integrata Ambientale — IPPC — Integrated Pollution Prevention and Control

Provvedimento autorizzativo richiesto dalla normativa italiana (D.Lgs. 152/2006, recepimento della Direttiva IPPC) per impianti industriali con potenziale impatto ambientale significativo. Per le fonderie con capacità produttiva superiore a determinate soglie, l’AIA definisce i limiti di emissione, i requisiti di monitoraggio e le migliori tecniche disponibili (BAT) da adottare.


ASTM — American Society for Testing and Materials

Organismo normativo americano che pubblica standard tecnici per materiali, prodotti e sistemi. Molti clienti internazionali richiedono la conformità agli standard ASTM in alternativa o in aggiunta alle norme EN. Per la ghisa sferoidale il riferimento principale è ASTM A536; per la ghisa grigia ASTM A48; per la ghisa ADI ASTM A897.


BAT — Best Available Techniques — Migliori Tecniche Disponibili

Tecniche produttive e di controllo dell’inquinamento che rappresentano lo stato dell’arte nella prevenzione e riduzione delle emissioni industriali. Le BAT per le fonderie sono definite nei documenti BREF europei e costituiscono il riferimento tecnico per le autorizzazioni AIA.


Certificazione Bureau Veritas per Ghise Navali — Bureau Veritas Naval Approval

Certificazione rilasciata da Bureau Veritas (BV), ente di classificazione internazionale, per la produzione di ghise destinate all’industria navale. Attesta la conformità dei materiali, dei processi e del sistema di qualità ai requisiti tecnici delle costruzioni navali, abilitando la fornitura a cantieri navali e ad armatori internazionali.


Certificazione Navale DNV-CP-0249 — DNV Naval Certification

Approvazione rilasciata da Det Norske Veritas (DNV), ente di classificazione navale internazionale, che certifica la conformità della fonderia ai requisiti per la produzione di componenti destinati all’industria navale e offshore. Richiede il rispetto di standard metallurgici specifici, sistemi di qualità dedicati e l’abilitazione del laboratorio di controllo. Fonderie Palmieri è certificata DNV.


Economia Circolare — Circular Economy

Modello economico che mira a eliminare i rifiuti e mantenere le risorse in uso il più a lungo possibile attraverso riuso, riparazione e riciclaggio. In fonderia, l’economia circolare si applica al riciclo dei rottami ferrosi come materia prima principale (la ghisa è riciclabile al 100%), al recupero della sabbia di formatura esausta e alla valorizzazione delle scorie.


Efficienza Energetica — Energy Efficiency

Rapporto tra l’energia utile prodotta e l’energia totale consumata in un processo. La fusione a induzione a media frequenza è intrinsecamente più efficiente dei forni a cupola tradizionali. Fonderie Palmieri ottimizza i consumi attraverso il sistema di gestione ISO 50001 e l’utilizzo di tecnologie di recupero del calore.


Gestione Ambientale — Environmental Management

Insieme di attività, procedure e controlli adottati per minimizzare l’impatto ambientale dei processi produttivi. In fonderia include: sistemi di abbattimento delle polveri e dei fumi (filtri a maniche, scrubber), gestione delle acque di processo, trattamento delle sabbie esauste, monitoraggio delle emissioni in atmosfera e rispetto delle autorizzazioni ambientali (AIA — Autorizzazione Integrata Ambientale).


ISO 9001:2015 — Quality Management System

Norma internazionale che definisce i requisiti per un Sistema di Gestione della Qualità (SGQ). Richiede la documentazione dei processi, la misurazione delle prestazioni, il miglioramento continuo e l’orientamento alla soddisfazione del cliente. Fonderie Palmieri è certificata ISO 9001 con accreditamento per la produzione di fusioni in ghisa.


ISO 14001:2015 — Environmental Management System

Norma internazionale che specifica i requisiti per un Sistema di Gestione Ambientale (SGA). Richiede all’organizzazione di identificare gli aspetti ambientali significativi della propria attività, definire obiettivi di miglioramento e monitorare le prestazioni ambientali. Per una fonderia, gli aspetti rilevanti includono emissioni in atmosfera, gestione dei rifiuti di fusione e consumo idrico.


ISO 22163:2023 (IRIS) — International Railway Industry Standard

Standard internazionale per i sistemi di gestione della qualità nel settore ferroviario, sviluppato da UNIFE (Associazione dell’Industria Ferroviaria Europea). Basato su ISO 9001, integra requisiti specifici per la supply chain ferroviaria come la gestione del rischio di prodotto, il controllo dei processi critici e la continuità della fornitura. Fonderie Palmieri è certificata IRIS, abilitando la fornitura a clienti del settore ferroviario europeo.


ISO 45001:2018 — Occupational Health and Safety Management System

Norma internazionale per i Sistemi di Gestione della Salute e Sicurezza sul Lavoro (SSL). Richiede la valutazione dei rischi, la definizione di misure preventive e la promozione di una cultura della sicurezza. Ha sostituito la precedente OHSAS 18001. In fonderia è particolarmente critica per la gestione del rischio da metallo fuso, rumore, polveri e agenti chimici.


ISO 50001:2018 — Energy Management System

Norma internazionale per i Sistemi di Gestione dell’Energia. Richiede l’identificazione dei consumi energetici significativi, la definizione di baseline, obiettivi di risparmio e un piano di miglioramento continuo. Per una fonderia con forni a induzione ad alta densità di potenza, la gestione energetica è un fattore critico di sostenibilità e competitività economica.


Norma EN (European Norm)

Standard tecnico elaborato dal CEN (Comité Européen de Normalisation) e adottato come norma nazionale dagli stati membri. Per le fusioni in ghisa, le norme EN di riferimento principali sono: EN 1563 (ghisa sferoidale), EN 1561 (ghisa grigia), EN 1564 (ghisa ADI), EN 13835 (ghisa austenitica), EN 12513 (ghise bianche e antiusura), EN 16079 (ghisa vermicolare), EN 16124 (ghisa SiMo).


Politica Integrata — Integrated Management Policy

Documento che formalizza gli impegni dell’organizzazione nei confronti della qualità, dell’ambiente, della salute e sicurezza sul lavoro e dell’energia. Definisce i principi guida, gli obiettivi strategici e il framework per il miglioramento continuo in tutti i sistemi di gestione. Per Fonderie Palmieri rappresenta il quadro di riferimento per l’integrazione dei sistemi ISO 9001, ISO 14001, ISO 45001 e ISO 50001.


Rintracciabilità — Traceability

Capacità di ricostruire la storia di un prodotto lungo tutta la catena di fornitura: dal fornitore delle materie prime, attraverso i parametri di processo, fino al cliente finale. In fonderia si realizza attraverso la registrazione dei certificati di analisi delle materie prime, dei parametri di fusione, dei risultati delle prove sul getto e degli eventuali trattamenti termici applicati.


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